awand n.3

awand n.3

€ 9,00Prezzo

pubblicato: 2021

lingua: italiano

 

Che cos’è awand? È un oggetto tangibile, fatto di carta e inchiostro. Una rivista, trimestrale e a tiratura limitata, con lunghe interviste ad autrici e autori che agiscono nell’ambito delle arti e della creatività. Vogliamo conoscere la loro formazione, la carriera, la poetica, il metodo e soprattutto le motivazioni: vogliamo capire perché queste persone suonano, dipingono, filmano, scrivono, eccetera. Vogliamo osservare il processo creativo per scoprire le urgenze che fanno nascere le opere, i suoni, le azioni. 

Intervisteremo uomini e donne in grado di raccontare storie interessanti, anzi, il cui lavoro è interessante, perché noi siamo quello che facciamo. Persone che usando i linguaggi delle arti innescano riflessioni, mettono in dubbio le nostre certezze, ci rendono (anche solo un po’) più consapevoli di chi e cosa siamo, di cosa facciamo, di quello che succede dentro e intorno a noi tutti.

 

Perdonerete il piccolo spoiler, anticipiamo qui la risposta di chiusura dell’intervista a Annamaria Testa che trovate a pagina 14: «l’arte è una espressione di questa magnifica capacità umana (la creatività, Ndr) di dar vita a un nuovo che migliora l’esistenza di tutti noi, o che la rende più bella, o che la rende più comoda, o perché l’allunga, o perché la rende più sana, più confortevole, o perché ci intrattiene, o perché la rende più divertente, più gustosa.»

È a questa magnifica capacità che dedichiamo ogni tre mesi queste pagine, lo facciamo abbattendo gli steccati che separano i linguaggi e senza considerare uno più importante o più nobile di un altro. Autrici e autori possono usare i suoni, le matite, le parole, i pixel, i gesti... Quello che conta, o che ci interessa, è il senso di questo creare, di questo dare vita. È alla ricerca di quel senso che dedichiamo i nostri incontri, le nostre domande. Anche quando l’essere umano preferisce dedicarsi ad altre capacità, niente affatto magnifiche come invadere paesi. Anche quando preferisce distruggere invece che creare.

In questo numero: interviste a Ferdinando Scianna, Luca Bigazzi, Annamaria Testa, Teho Teardo, Flavio Favelli, Angela D'Arrigo; intervista e portfolio: Gabriella Giandelli; portfolio: Guido Mencari; poesia: Maria Grazia Calandrone.