Mediterraneo blues - Tamu

Mediterraneo blues - Tamu

€ 10,00Prezzo

Il blues del Mediterraneo è rap, elettronica, raï, rebetiko e trap, ed è la colonna sonora nelle metropoli del sud del mondo, dal Cairo a Nairobi passando per Napoli, in cui non esiste distinzione tra musiche autentiche e musiche importate.
I suoni non rispettano i confini nazionali e portano con sé le tracce della distruzione e allo stesso tempo della sopravvivenza del colonialismo europeo, perché quella storia è inscritta nelle lingue e nei ritmi di oggi.

L’obiettivo di questo libro piccolo e pulsante non è semplicemente quello di “creare scompiglio” scegliendo di raccontare la storia non attraverso fatti e pensieri, ma attraverso i suoni. È piuttosto quello di mostrare una narrazione diversa, in cui il sud del mondo si rivela parte fondamentale della modernità fin dal suo inizio e non elemento estraneo e sempre in ritardo, sempre indietro, rispetto al nord.

Nei versi di Mahmood, nella chitarra elettrica dei Tinariwen, nel successo di Umm Kalthum e nelle ricerche sulla voce di Demetrio Stratos, è nascosto un chiaro invito ad abbandonare ogni tentativo di distinguere una volta per tutte ciò che è culturalmente “nostro” dal “loro” e a capire che non solo la musica, ma anche concetti come la cittadinanza e la democrazia viaggiano, vengono tradotti e trasformati.
I suoni registrano questi percorsi e ci fanno ascoltare altre storie.

Mediterraneo blues: musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi è uscito per la prima volta per i tipi di Bollati Boringhieri nel 2012. Questa nuova edizione, rivista e ampliata, include il capitolo inedito Lezioni dal sud.