Descrizione
Una filastrocca e otto collage per ricordarci che abbiamo diritto a guardare la luna e non il dito e a usare il potere dell’immaginazione e della tenerezza per essere felici.
Con il suono semplice della rima Francesca Genti redige un piccolo vademecum per usare il terzo occhio e guardare il mondo con il grandangolo della fantasia senza dimenticarci dei dettagli. Manuela Dago realizza otto poesage onirici in cui ogni particolare squarcia il velo dell’ovvio per suggerire orizzonti diversi e per cavare fuori dal pozzo del quotidiano quel nutrimento fantastico che ci rende avventurosi.
Poesia per tutti, per piccoli e per grandi.
Poesia come formula magica, da tenere in una chiusa nella busta-talismano, poesia come installazione gioiosa, da condividere e appendere nelle nostre stanze.



