Descrizione
Il libro nasce da un racconto di Marvica, autore romano classe 1993, apparso sulla rivista online Narrandom, dove era corredato da un’illustrazione proprio di Nora. Da questo spunto è nata l’idea di farne un libro illustrato. Tuttavia, il progetto si è naturalmente evoluto verso una forma narrativa più vicina al fumetto.
L’illustratrice, anch’essa romana, ha all’attivo un libro d’arte per l’editore Grafica X, e il progetto per Pièdimosca Edizioni rappresenta il primo approccio al ritmo del racconto a fumetto. Il cane mangiava solo farfalle è una short story dal ritmo frammentato e che basa il suo estremo fascino sul non detto. La trama è esile: Alex è un bambino introverso che di colpo viene a contatto con la sofferenza e la morte. Il negativo si presenta sotto le spoglie di un cane mutilato a una zampa per un osteosarcoma. L’improvvisa morte dell’animale si sovrappone alla scomparsa del padre, e ha così inizio una difficoltosa elaborazione del lutto, in cui la narrazione confonde passato e presente.
Marvica sceglie di narrare tutto attraverso la voce del piccolo protagonista, garantendo così un andamento randomico, una ricostruzione infedele e ambigua. Il racconto è attraversato da un’apparente discrasia tra il punto di vista del narratore e le immagini che scorrono sulla pagine.




