Descrizione
Non appena Sofia si sveglia, va alla finestra a chiamare la sua gatta, Rita. Ma stamattina Rita non arriva. Sofia si affaccia alla finestra. E la vede. È laggiù, ferma. Sembra dormire un sonno profondo. «Rita non è più qui» le dice lo zio Michele. «Cosa vuol dire zio? Ma io la vedo, è proprio davanti a noi!» Rita è lì, eppure è come se non ci fosse. Manca tutto di lei. È strano vederla così. Un albo illustrato che intreccia semplicità e poesia per parlare di perdita, lutto e trasformazione. Una storia che affronta il tema della perdita con grande sensibilità e rispetto per i bambini, in un testo pulito, limpido, delicato nel dar voce alle domande che i bambini hanno e con illustrazioni raffinate e oniriche sui toni del rosso e di un magico blu. Età di lettura: da 5 anni. C’è un giardino segreto, molto più grande. Vicino e lontano, dove nascono, tornano e si incontrano tutte le cose del mondo.
RECENSIONE: Il Giardino di Rita è un fiabesco libro illustrato in cui Rita è una dolce gatta domestica, docile e molto amata.
Rita vive col suo compagno umano e ha a disposizione un bel giardino. Il suo giardino. “Rita ama uscire al mattino molto presto, quando fuori si sente il primo canto degli uccelli. È una gran cacciatrice di cavallette e lucertole.
A volte si riposa nel piccolo giardino dello zio Michele. Lì sembra una regina sul trono quando si sdraia al centro del prato, tra i fiori, a godersi i primi raggi del sole. Quello è il suo giardino”.
Grazie all’impeccabile incastro tra il testo e le illustrazioni questo libro è emozionante e racconta bene la sensazione di “buco vuoto” che ci attanaglia quando perdiamo qualcuno. Allo stesso tempo possiamo seguire l’evoluzione emotiva che hanno, insieme, Sofia e lo zio. Sentono la mancanza di Rita e si interrogano, chiedendosi se non avrebbero potuto fare qualcosa diversamente nei confronti della loro gattina e la seppelliscono n giardino, tra i fiori. Certi che le sarebbe piaciuto.
Così che Madre Terra possa abbracciarla. E descrivono la percezione del tempo e di ciò che ci circonda, come cambia in circostanze del genere. “Zio, ma secondo te ora Rita è un angelo? Un angelo con due belle ali e quattro zampe?” “È possibile”. “Oppure una gatta fantasma! Forse si divertirà ancora a spaventare le lucertole!”. “Forse sì. Non si può mai sapere cosa combinano le gatte fantasma!” sorride lo zio. Fino al bellissimo e commovente epilogo, frutto della trasformazione che ci consola e ci aiuta a comprendere come chi abbiamo amato ci resta accanto. Per sempre. Buona lettura!






