Descrizione
Cinque amici, cinque giovani rampanti di cui conosciamo solo il cognome, perché è tramite questo che marcano il loro territorio. Sono giovani, confusi, figli luminosi di una Germania a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, intrisi di conformismo e patriarcato.
Un giorno, per noia o semplicemente per provare, per una volta, a fare qualcosa con la propria testa, decidono di rompere le convenzioni sociali. Goffi tentativi libertini durante le consuete feste domestiche trascineranno i cinque – Keitel, Stief, Dittchen, Hinrich e Stössel – con le relative mogli, dentro una spirale perversa.
Romanzo grottesco firmato da Gisela Elsner, una delle penne più criptiche e inclassificabili della letteratura tedesca del secondo Novecento, Non commettere atti impuri mette alla berlina una società borghese che, in mancanza dei suoi totem, incarnati nei rigidi binari dei ruoli sociali, si scopre in tutti i sensi nuda.
Con una prosa esagerata, che dilata il tempo del racconto per inserirsi nelle crepe della crisi degli ideali, Elsner, che molti critici considerano la “sorella maggiore” della premio Nobel Elfride Jelinek, ci regala una perla letteraria che trova oggi una nuova edizione.



