Descrizione
non mi ci ritrovo nelle piovre scalze
che aspettano l’amo guardando il cielo
come suore polacche. piuttosto spesso ammiro
i secchi panni stesi al sole nella terra brulla di mio padre.
Come appunti scritti su un block notes, le poesie della raccolta della giovane Sharon Laporta si accavallano e si annidano tra i tempi morti della vita quotidiana, spiazzando il lettore con incontri improbabili e immagini inconsuete, virate tra il realismo magico e il surreale .
In bilico tra un’infanzia di cui ci si vorrebbe riappropriare e la faticosa trafila per trovare un’identità adulta che ci assomigli, le parole di questa raccolta pungono come spilli accompagnandoci negli agrodolci paesaggi urbani che la poeta, con una sua voce ben riconoscibile per temi e stile, sa rendere inimitabilmente epici e buffi.






