Descrizione
Nato dall’esigenza di raccogliere una selezione accurata delle poesie scritte nell’arco di venticinque anni da Elia Romanelli, antropologo culturale, regista e autore veneziano, Distinta base si presenta come un libro tascabile dalla struttura speculare. Da un lato del volume si trovano le poesie, attraverso cui Romanelli restituisce ciò che sa di sé in un esercizio di auto-auscultazione; dall’altro, capovolgendo il libro, le opere dell’artista Marzia Migliora, che entrano in dialogo con i testi, completandoli, interrogandoli o contraddicendoli. Il volume si arricchisce inoltre di un’introduzione della scrittrice e sceneggiatrice Elena Stancanelli e della traduzione inglese di Clarissa Botsford. Come scrive Romanelli, «nelle parole ho cercato tutti i miei bulloni, le mie molle, le quantità, le misure, i millilitri, le viti, i chiodi, ovviamente senza trovare una completezza, operazione impossibile, quanto piuttosto una sagoma, cercando di renderla tangibile, “accarezzabile”».


