Descrizione
L’architettura dei media, il campo in cui media e spazio pubblico si incontrano, solleva oggi temi urgenti:
– Come l’architettura dei media distribuisce il sospetto e la fiducia?
– Che cos’è un collage di architettura mediatica?
– Come viene veicolata l’architettura dei media?
– Come può l’architettura dei media affrontare i privilegi?
Queste domande – o più in generale provocazioni concettuali – mirano a sfidare il binario del tecno-ottimismo e dell’agorafobia tecnologica, offrendo una piattaforma su cui costruire nuove teorie, radicate criticamente e contestualmente, su cui l’architettura dei media possa fare presa.
Intenzionalmente aperto e dialogico, Provocations on Media Architecture riunisce ventuno leader di pensiero che operano nei settori dell’architettura, delle arti visive, del design, della curatela, del mondo accademico e delle politiche pubbliche per affrontare queste idee e questi temi. Gli autori rispondono con immagini e brevi testi, incorporando la prospettiva della loro pratica creativa e accademica. I contributi spaziano dalle descrizioni di opere d’arte e progetti di design pertinenti alle riflessioni scaturite dall’incontro in prima persona con l’architettura mediatica in situ, dalle analisi degli studiosi alla teoria dell’AI. Questi ultimi si trasformano in una serie di provocazioni, che sostituiscono le domande originali che hanno ispirato la loro costruzione, attraverso le quali incoraggiare ulteriori teorie e pratiche. Tra le diverse e talvolta contraddittorie argomentazioni e metodi impiegati, emergono nuove costellazioni e connessioni.



