Descrizione
Il corpo resta. Anche quando si prova a cambiarlo, a nasconderlo, a renderlo irriconoscibile, torna a farsi vedere, a imporsi, a prendere spazio: carne che si ammala, sangue che affiora, pelle che registra ogni contatto. In queste pagine il corpo lo si incontra dappertutto, mentre si espone e si ritrae, senza mai restare uguale a sé stesso. C’è una donna che non apre la porta e non si mostra mai; un piede trovato sulla spiaggia e seppellito in giardino; e poi una strega, uno Spirito che esaudirebbe desideri se solo ce ne fossero, famiglie eccentriche, arance estive, amori difformi, e corpi osservati come si osserva qualcosa di estraneo: talvolta con curiosità, talvolta con disgusto, ma soprattutto con una precisione che non lascia scampo. Eppure niente si lascia davvero mettere a distanza: ciò che si guarda, anche in questo libro, continua a guardarti.





