Descrizione
Ilan Manouach, nel suo libro Tarwar, sviluppa e amplia il lavoro precedente Abrégé de bande dessinée franco-belge, estendendo l’analisi dal fumetto franco-belga a un corpus globale. Attraverso l’impiego di tecnologie di computer vision per esaminare migliaia di fumetti provenienti da contesti culturali e geografici differenti, Tarwar individua un elemento visivo ricorrente: la vignetta nera.
Presente in generi, tradizioni e aree del mondo diverse, questa soluzione grafica funziona come momento di pausa e riflessione, spesso segnalando introspezione, suspense o una cesura narrativa. Componendo il libro interamente con vignette nere, Manouach mette in evidenza l’universalità di questo motivo visivo, suggerendo che il fumetto operi come un linguaggio condiviso, capace di oltrepassare confini stilistici e culturali e di creare un’esperienza narrativa collettiva in un mondo sempre più interconnesso.




