Descrizione
Com’è il cielo in Palestina? È un saggio d’artista e un progetto di testimonianza civile che nasce da un’urgenza politica del presente. Attraverso le mani e le parole di Giovanni Gaggia, la tessitura diventa metafora di una relazione consapevole e strumento di presa di posizione: un gesto che si assume la responsabilità di abitare il tempo e lo spazio che attraversa. Il lavoro si sviluppa lungo tre direttrici – pratica, poetica, politica – interrogando il senso dell’agire artistico là dove il reale viene spesso messo fuori campo e la voce silenziata. La narrazione è corale: parole, ricami e gesti sostituiscono l’immagine come atto di resistenza e di restituzione, costruendo uno spazio di memoria viva condivisa. Il libro si articola in tre sezioni. La prima esplora le scelte alla base di questo percorso, rivelando l'”utilità” dell’arte come atto politico e ritorno alla radice del fare comune. La seconda approfondisce la resistenza come propagazione della relazione, rifiutando narrazioni sugli altri per raccontare con gli altri, trasformando la pratica condivisa in comunità e responsabilità collettiva. La terza parte restituisce l’urgenza del progetto “Com’è il cielo in Palestina?”, intrecciando sogni, testimonianze e descrizioni del cielo palestinese raccolti dal 2023 a oggi, insieme alle storie di chi ha ricamato o fotografato. I QR code rimandano a contenuti multimediali che estendono l’esperienza del libro oltre la pagina, culminando nella grande installazione di diciotto metri alla Casa della Memoria di Milano. Prefazione di Maria Elena Delia.



