Descrizione
“Un’opera dovrebbe nascere “dal vuoto per il vuoto” anziché “da un progetto per un target”. Le strutture che propongono arte, come le gallerie, i musei, le case editrici, comprese le persone che vi lavorano, dovrebbero concentrarsi sul fornire le loro strutture libere da qualsiasi attributo che possa influenzare l’opera stessa. Non solo la compartimentazione disumanizza l’opera e l’artista, ma ne danneggia anche i contenuti. Al di fuori della compartimentazione uno stesso contenuto avrebbe molto più significato. Nell’arte l’esperienza individuale è essenziale. In un mondo di macchine da social media questa esperienza autonoma è sempre più difficile. […] Il vuoto è amico dell’artista. Di solito l’opera che nasce dal vuoto rappresenta qualcosa di nuovo per l’artista. Se non altro, lo fa crescere sia nel suo lavoro, sia come essere cosciente. In ogni caso, tutte le opere vanno pensate dal principio. Magari è possibile farsi influenzare dal passato e partire da lì per cercare una nuova prospettiva, oppure cominciare da zero e così facendo accorgersi di come l’opera trovi da sé la propria forma. È come se l’artista facesse un passo nel vuoto e si accorgesse che esso lo sostiene”.
Cracking raccoglie il lavoro visionario di Tommi Musturi dal 2013 ad oggi. Il libro contiene immagini di arte visiva, illustrazioni per riviste e dischi, schizzi, pixel art e altro ancora. Nel suo insieme è un mix di stili e prospettive diversi, ricco di forme e colori. Il volume include anche un articolo del suo autore dedicato al lavoro ai confini delle diverse arti, e note di copertina a corredo di tutto il materiale presentato. Cracking getta uno sguardo nell’arte che va oltre l’artista stesso.




