Descrizione
Sulla porta di Rosie c’รจ un cartello. Dice: ยซSe vuoi sapere un segreto bussa tre volteยป. E chi bussa tre volte รจ giร nel bel mezzo del gioco, lร dove realtร e immaginazione coincidono. Con l’energia portentosa della sua fantasia, Rosie trascina una banda di ragazzini fra le strade e i cortili di Brooklyn. Il suo segreto รจ semplice e stupefacente: ognuno puรฒ essere qualunque cosa riesca a immaginare. Con “Il segreto di Rosie” Sendak torna all’origine della sua passione per l’illustrazione: a quando, ventenne squattrinato e con un futuro incerto davanti a sรฉ, nell’estate del 1948 trascorse ore a riempire quaderni di schizzi osservando dalla finestra le scorribande di una bambina con il suo gruppo di amici – lasciandosi incantare dalla sconfinata creativitร di quei giochi e imparando cosรฌ il mestiere dell’immaginazione.
RECENSIONE TESTE FIORITE:
Se vuoi sapere un segreto bussa tre volte.
La narrazione del nuovo (in Italia) magnifico libro di Maurice Sendak Il segreto di Rosie appena edito da Adelphi con la traduzione di Livia Signorini inizia da qui, da un segreto che deve essere svelato, ammesso di avere il coraggio di bussare tre volte alla porta di Rosie.
Il segreto di Rosie รจ un libro che, credo, vi sorprenderร per forma e per sostanza.
Cominciamo dalla forma e iniziamo allora col dire che Il segreto di Rosie non รจ un albo illustrato bensรฌ una narrativa illustrata e la differenza รจ tuttโaltro che sottile e comporta un uso dellโillustrazione diverso da quello a cui Sendak ci aveva abituati con i suoi albi. In quattro capitoli di lunghezza e ritmi diseguali Sendak ci porta nel quartiere della sua infanzia โ una Brooklyn che nellโillustrazione in cui compare lโesterno della strada ricorda molto uno shtetl โ a sbirciare con lui dalla finestra di un immaginario punto straordinario di osservazione le dinamiche dei giochi di Rosie e dei suoi amici.
Rosie, e il suo gatto, non sottovaluterei affatto il ruolo del gatto in questo libro specie alla luce del finale, sono il motore mobile della vita infantile della strada. รจ lei a trovare ogni giorno unโinvenzione di gioco, solitamente una finzione, tale da coinvolgere tutti, fare esperienze immaginifiche straordinarie e trascorrere il tempo. Rosie รจ una specie di catalizzatore di avventure, una leader dei giochi capace anche di portarseli a termine da sola quando il tempo stringe e gli altri compagni di avventure devono rientrare a casa.
Ma insomma cosa accade in Il segreto di Rosie ve lo lascio scoprire nella lettura diretta del libro, io vorrei invece soffermarmi sul ruolo delle illustrazioni che in questo libro non vanno solo a mostrare una parte della narrazione rendendola visibile ma ci fanno soprattutto vedere ciรฒ che il testo tace, in questo sono molto vicine alle illustrazioni tipiche dellโalbo che non ripetono il testo ma lo interpretano.
Prendiamo una pagina qualsiasi del libro e soffermiamoci per un momento sulle espressioni dei bambini: scopriremo in un attimo alleanze e piccoli contrasti tra i bambini della banda di Rosie, se poi avremo cura di seguire gli sguardi del gatto scopriremo ancora qualcosa di piรน su Kathy, Dolly, Pudgy e Sal. Se il narratore si tiene lontano dalla vita dei piccoli protagonisti e li osserva con attenzione, รจ con i dialoghi frequentissimi tra i bambini e con lโillustrazione che riusciamo ad entrare nel profondo non solo delle dinamiche che si attivano tra Rosie e gli altri bambini e bambine, ma soprattutto nel carattere, nel pensiero, nellโattitudine di ognuno di loro. Non vi sfuggirร il bambino sempre imbronciato che richiama spesso gli sguardi del gatto Burro, quello sempre accondiscendente, e quello che interviene sempre per opposizioneโฆ
I bambini e le bambine di Sendak, lo sappiamo bene e qui ne abbiamo unโulteriore e se volete definitiva prova anche in virtรน di questo testo piรน lungo e articolato, sono veri, non sono delle figurine, non presentano mai nemmeno il minimo tratto di stereotipizzazione; Sendak mette tutto il suo lavoro, e ha impiegato tutta la sua vita, per dare voce e immagine proprio a quei bambini lรฌ, cosรฌ veri da permettere a qualsiasi bambino lettore, altrettanto vero, di ritrovarsi nelle sue storie.
Su chi sia Rosie e su quanto sia fondamentale nella storia personale e artistica di Sendak si รจ lui stesso piรน volte soffermato, vi rimando al suo Caldecott & Co. per leggerne in dettaglio, vorrei solo fermarmi su un punto, se avete voglia e resistete qualche altra riga. Rosie diventa in qualche modo per Sendak una musa ispiratrice della forza propulsiva dellโimmaginazione infantile che si fa gioco e diventa vita e sopravvivenza alla vita in un mondo di adulti. Rosie รจ una bambina vera che Sendak per davvero osservava dalla finestra di casa e a lei ha fatto esplicito riferimento ogni volta che pensava ad un personaggio dei suoi lavori, in questo senso Rosie diventa il correlativo oggettivo di ciรฒ che sono e sanno diventare i bambini e le bambine, al pari di Peter per Barrie, di Alice per Carroll, di Christopher Robin per Milne e potrei continuare.
Ecco se fino a ieri quando pensavo a Sendak il primo pensiero andava a Max, e sono sicura che cosรฌ sia anche per voi, da oggi sarร tutto diverso perchรฉ prima e oltre Max cโรจ lei, Rosie, che si staglia direi su tutto e tutti e rivendica il proprio posto nel mondo dei libri e del reale per ogni bambino e bambino in carne e ossa.
p.s. se volete approfondire qualcosa di Rosie e scoprire anche il cartone animato che Sendak le dedicรฒ vi rimando alla documentatissima recensione di Maria Polita su Scaffale basso.
RECENSIONE SCAFFALE BASSO:
Rosie, la protagonista di un piccolo perfetto libro di narrativa, Il segreto di Rosie, segna in modo indelebile il conformarsi dellโidea di infanzia di Maurice Sendak.
ยซLโessenza dei miei protagonisti รจ sempre e comunque quella di Rosieยป racconta nellโintervento fatto nel 1975 in occasione dellโuscita del cartone animato Really Rosie, proprio dedicato a questo personaggio. Il riferimento รจ ai protagonisti della Nuthshell library (Gusci di noce in italiano), ma anche allo stesso Max de Nel paese dei mostri selvaggi. Rosie รจ dappertutto, dirร Sendak. Ma chi รจ questa Rosie?
Sendak รจ generoso nel raccontarci lโemergere di questo personaggio a cui lโautore statunitense รจ profondamente legato. Le sue parole ci portano in una Brooklyn del 1948 (in una intervista, parla perรฒ del 1943), in un agosto fiammeggiante, in un quartiere medioborghese dove Sendak, giovane ventenne, abitava con i suoi genitori ancora senza sapere cosa gli avrebbe riservato il futuro. Passava le sue giornate alla finestra, a schizzare e ad annotarsi i giochi e i dialoghi esilaranti che il gruppo di bambini del quartiere intavolava e organizzava tra i vicoli, le porte aperte e le finestre socchiuse, guidato da quel pozzo di trovate che era Rosie.
Rosie, quindi, รจ esistita davvero. Sendak la incontrรฒ e la osservรฒ per settimane, rimanendo ammaliato da questa bambina, che era una vera e propria capobanda, una performer – diremmo oggi – , quellโelemento del gruppo capace grazie alla sua incontenibile immaginazione e alla sua irrefrenabile voglia di fare di mettere in piedi ogni giorno un set diverso di gioco per tutti.
Credo che ognuno di noi abbia incontrato una Rosie, nel suo cammino, una superstar capace di muoversi nel mondo da vera protagonista.
Questa energia per cui nessun minuto della giornata deve andare perso, nessuna persona incontrata deve essere ignorata si traduce in un racconto in quattro capitoli, dalla splendida copertina cartonata, e ricorda i giochi improvvisati, immaginati e portati in scena da Rosie e dai suoi amici.
Il segreto di Rosie รจ il terzo libro di Sendak, come autore e illustratore, ed esce in una bella edizione a tre colori nel 1960.
Il primo capitolo si apre davanti ad un cartello – che รจ poi quello che determina il titolo originale The sign on Rosieโs Door – su cui cโรจ scritto: ยซse vuoi sapere un segreto bussa tre volteยป.
Il richiamo รจ misterioso quanto irresistibile e Kathy non puรฒ far altro che bussare per scoprire che la nostra Rosie, avvolta in un coperta cascante e con lo sguardo altezzoso da autentica diva, oggi ha deciso di essere Alinda, una grande cantante.
ยซโE un giorno canterรฒ in un magnifico musicalโ aggiunse Rosie. โQuando?โ chiese Kathy. โOra, nel mio cortile. Vuoi venire?โยป
La percezione del tempo del gioco รจ rappresentata con esattezza e quel futuro โcanterรฒโ si tramuta immediatamente in unโโoraโ.
Tutti i bambini del quartiere si raggruppano su sedie pieghevoli improvvisate in attesa della grande performance. Kathy, trasformatasi e travestitasi da ballerina araba, dร il via al suo numero canoro, ma proprio quando la diva delle dive, la nostra Alinda, si appresta a intonare la sua canzone – dopo aver dato indicazioni precise sulle reazioni che gli spettatori debbono tenere: ยซโUrlate Oh e Ah!โยป – viene interrotta da Lenny, disturbatore seriale e grande animatore della trama, che con un tubo della doccia in mano, devia lโattenzione del pubblico verso il gioco dei pompieri.
Confusione, rinegoziazione, proteste, assecondamenti.
Fatto sta che Rosie non riesce a offrire al pubblico la sua performance, perchรฉ si รจ fatto tardi e tutti devono tornare a casa.
ยซRosie rimase sola. Salรฌ su una sedia e mormorรฒ: โSignore e signori, Alinda vi canterร Nel blu dipinto di blu. E cantรฒ la sua canzone da cima a fondoยป
Sendak, di cui fino ad allora si erano apprezzate le indubitabili doti illustrative, dร prova con questo libro di una maturitร anche narrativa, che rispecchia il suo acutissimo occhio da osservatore, ma anche la sua impareggiabile capacitร di empatizzare e comprendere il mondo interiore dei bambini.
Di Rosie, una Barbra Streisand in erba, egli infatti coglie non solo la sua libera ed esplosiva capacitร di essere qualsiasi cosa volesse essere, di creare qualunque cosa desiderasse creare, ma anche tutta la sua vulnerabilitร , il suo essere una persona spesso incompresa dalla banda di compagni che le si facevano appresso e che in fondo non coglievano il peso di creare, giorno dopo giorno, qualcosa per loro. Rosie aveva un talento da vera artista, che implicava anche una responsabilitร malinconica.
Nel secondo capitolo, lโimmaginazione di Rosie viene nuovamente in soccorso in una giornata dove proprio non cโรจ niente da fare.
ยซโMamma, non so che fareโ disse Rosie. โInventati qualcosaโ rispose sua madreยป
Cโรจ poco da aspettare: Rosie si siede sulla porta della cantina, in cortile, completamente avvolta in una coperta. Ci aspetteremmo che la narrazione vada avanti, invece il capitolo si interrompe, conscio che tutto quello che doveva accadere effettivamente รจ giร accaduto!
Nel terzo capitolo gli amici, che non hanno niente da fare e che evidentemente non sono cosรฌ avvezzi a utilizzare lโimmaginazione per uscire da questo stato di noia e di frustrazione, non possono far altro che andare alla ricerca di Rosie, che trovano completamente avvolta in una coperta e seduta sulla porta della sua cantina.
ยซโPuoi dirci chi sei, per favore?โ โSono Alinda, la bambina perdutaโ. โChi ti ha perso?โ chiese Pudgy. โMi sono persa da solaโ rispose Alindaยป
Questi dialogi appuntati sugli sketchbook di Sendak costruiscono in poche battute un gioco verso cui ogni bambino si sente attratto: Rosie aveva un potere ammaliante nei confronti di tutti gli altri bambini, aveva la forza di imporre le sue fantasie.
ยซโChi ti troverร ?โ chiese Sal. โLโUomo Magicoโ rispose Alinda. โE chi รจ?โ โIl mio migliore amicoโ rispose lei. โE che succede quando ti trova?โ chiese Kathty. โMi dirร che fareโ spiegรฒ Alinda. โPossiamo aspettare qui con te?โ domando Pudgy. โPenso di sรฌโ rispose Ainda โma dovrete stare in silenzioโยป
Lo sviluppo del gioco pomeridiano segue svolte inaspettate che ricordano come il gioco impegni tutto lโessere dei bambini e non solo la loro fisicitร , infatti ยซquando la sera le madri chiesero comโera andato il pomeriggio, loro risposero che cโera stato talmente tanto da fare e cosรฌ poco tempo che domani avrebbero dovuto continuareยป.
E il giorno dopo, in effetti, il gioco continua, anche se lโapertura della giornata vorrebbe volgersi verso qualcosโaltro: Rosie infatti, in prossimitร del 4 luglio, chiede alla mamma la possibilitร di comprare dei petardi, possibilitร che le viene prontamente negata, ma alla quale Rosie troverร una โsoluzioneโ.
Mentre infatti tutti i bambini in silenzio, con gli occhi chiusi attendono lโUomo Magico, questo arriva veramente e dร loro un suggerimento preziosissimo:
ยซโMi ha detto che possiamo essere dei petardi per tutto il 4 luglio!โ โEvviva lโUomo Magico!ยปโ
Non vi dico altro o meglio aggiungo solo che il finale regalerร un ulteriore colpo di scena che poteva uscire solo dalla mente di Rosie.
Questa storia in quattro capitoli conduce i lettori nel grande mondo del gioco bambino, lo fa con schiettezza e sinceritร attraverso dialoghi realistici, che non cedono mai alla formalitร nรฉ allโidealizzazione dellโinfanzia, ma contengono invece tutta la gioia genuina del gioco specchiata nelle figure umane che mostrano una gamma infinita di espressioni dal disgusto alla letizia, dallโeuforia alla curiositร , dallโintimo starsene sovrappensiero (con i tipici occhi chiusi di Sendak) agli scenografici drammi. Lโequilibrio dellโimpaginazione e la composizione delle immagini รจ impressionante: ritma, anticipa, pretende silenzio, chiede riservatezza, scatena la confusione… perfetta, come al solito.
Una storia perfettamente raccontata che potrebbe essere il primo prezioso libro affidato alle mani di un lettore autonomo.
P.S. I legami di Rosie con la produzione cinematografica sono forti e Sendak ne parlerร esplicitamente. ร questa la ragione per cui, con molta disinvoltura, Rosie, una decina di anni, dopo diventa la protagonista di un cartone animato a cui Sendak si dedicรฒ con molta passione e che oggi potete ancora recuperare la visione in streaming.
P.P.S. vi consiglio di non perdervi questo speech dove racconta di un altro episodio dei giochi di Rosie (qui) e trovate in un estratto anche qui.



