Descrizione
Il cordone ombelicale è l’ultimo libro di Jean Cocteau, pubblicato dall’editore Plon nel giugno del 1962, circa un anno prima della sua morte. Il testo faceva parte della collana diretta da Denise Bourdet intitolata Moi et mes personnages, che si presentava così: «Ogni opera letteraria è una confessione, il ritratto dell’autore emerge in filigrana da ogni pagina. La collana Moi et mes personnages permette allo scrittore di raccontarci quali sono le osservazioni, le intuizioni, le invenzioni che hanno portato alla costruzione dei suoi personaggi, fittizi o reali, e in che misura egli può fare sua la famosa affermazione “Madame Bovary c’est moi”».
Il cordone ombelicale è dunque quello che lega l’autore ai suoi personaggi durante l’elaborazione di un’opera e che deve poi essere tagliato in modo che le creature che ha generate – i suoi “figli” – vivano la propria vita, sul palco o nella mente dei lettori, che se ne appropriano e li modificano a loro volta. Attraverso ricordi, ritratti e aneddoti – s’incontrano, tra gli altri, Jean Marais, Edith Piaf, il pugile Al Brown, Thomas l’impostore, i terribili ragazzi Bourgoint – si sviluppa in un misto di gravità e leggerezza la riflessione di Cocteau, dando vita a un testo libero da ogni civetteria che, senza mai assumere un tono solenne, può essere letto come una sorta di testamento letterario in cui l’autore si interroga sulla propria opera.



